Il 13 giugno ha preso il via a Torino la kermesse sportiva “Balon Mundial”, riservata alle popolazioni migranti. Partecipano al torneo calcistico 28 selezioni nazionali, per un totale di circa 600 giocatori residenti in tutto il Piemonte.
L’evento, segnalatoci da PerMicro (sponsor dell’iniziativa, insieme a Compagnia di San Paolo e Kappa), continuerà per tutti i sabati e le domeniche fino al 5 luglio, in via Spazzapan (zona Lingotto) a Torino.
L’aspetto sportivo è affiancato da un serie di attività culturali: la pubblicazione di un album-figurine del mundial e di una guida ai servizi sportivi torinesi, un contest fotografico per portare in giro sui tram della città i suoi volti, un corso di radiofonia per aspiranti cronisti, un Campo delle Culture e tanti momenti di svago, musica e danze dal mondo ai margini dei campi da gioco.
Tutte le domeniche all’interno del Campo delle Culture verrà allestito uno stand di PerMicro.
Il sito web di Kiva (www.kiva.org) ha fatto parlare molto di sé negli ultimi tempi. Le persone che vi accedono hanno la possibilità di scegliere un microimprenditore beneficiario, sostenendo la sua attività con un finanziamento a partire da 25 dollari. Solitamente si prevede un rimborso del prestito entro 6-12 mesi.
Dall’inizio dell’attività sono stati erogati quasi 80 milioni di euro con un tasso di recupero del 98,5%. Al momento, Kiva non trattiene nessuna percentuale e non garantisce alcun interesse sul prestito erogato.
E pensare che quando avevano lanciato l’idea, Matt e Jessica Flannery, s’erano sentiti dire che stavano perdendo tempo. Che nessuno li avrebbe finanziati o che nessuno avrebbe mai prestato denaro online ai poveri dei paesi emergenti.
“Si ha la percezione che i finanziamenti alle persone povere comportino grandi rischi di credito, mentre invece si stanno rivelando molto affidabili,” afferma Fiona Ramsey, responsabile delle Relazioni Pubbliche di Kiva. “Le persone povere sono altamente motivate verso la propria attività. Solitamente, il microcredito è la loro unica possibilità di ottenere un finanziamento.”
Pubblichiamo il promo del video realizzato da ACRA nell’ambito del progetto “Oltre l’assistenza… il diritto all’iniziativa economica per il raggiungimento degli obiettivi del millennio”.
La campagna nazionale è promossa dall’Associazione Ong Italiane, CIPSI, ACRA, Fondazione Giordano dell’Amore – in collaborazione con PlaNet Finance – e con il contributo del Ministero Affari Esteri e della Fondazione Cariplo.
“La gente povera è gente bonsai. Non c’è niente di male nei loro semi, semplicemente la società non ha mai concesso loro la base su cui crescere.” (Muhammad Yunus)
Il regista italiano Marco Amenta ha presentato al Festival di Cannes il suo nuovo progetto cinematografico.
Il film prenderà spunto dal best-seller internazionale “Il banchiere dei poveri”, che racconta l’esperienza di microcredito del Premio Nobel Muhammad Yunus, economista e banchiere bengalese. I diritti cinematografici del libro sono stati acquisiti da Eurofilm nel 2001.
La sceneggiatura del film, scritta con Sergio Donati (già collaboratore di Sergio Leone), è stata premiata dall’attore Robert De Niro al Tribeca Film Festival, importante evento newyorchese creato e diretto dallo stesso attore italo-americano.
Non resta che attendere l’uscita della pellicola!
“I poveri non sono tali per stupidità o per pigrizia, anzi lavorano duramente dalla mattina alla sera. Sono poveri perché le strutture finanziarie del nostro paese non li aiutano affatto a migliorare le loro condizioni economiche. ” Muhammad Yunus
Entro la fine dell’anno entrerà in vigore la normativa europea che darà il via nei 27 paesi della comunità ai sistemi di pagamento via cellulare, rendendo possibili non solo i trasferimenti monetari peer-to-peer (da un telefono cellulare a un altro), ma anche l’accesso a forme di microcredito, fino a 150 euro.
Intanto, secondo uno studio condotto da Cgap e Gsma, si stima che entro il 2012 i servizi finanziari in mobilità nelle economie emergenti raggiungeranno un valore complessivo di 5 miliardi di dollari.
Un esempio rilevante a riguardo è M-Pesa, un sistema innovativo di pagamento via sms, avviato in Kenya dall’operatore telefonico Safaricom, società controllata al 35% da Vodafone. In poco più di un anno dal lancio ha raggiunto 3,5 milioni di clienti e un giro d’affari di 290 milioni di dollari, in una nazione in cui l’80% della popolazione è esclusa dai servizi bancari tradizionali e gli sportelli istituzionali sono complessivamente 450.