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1. LA FINANZA ETICA E SOLIDALE
      # 1.1. Introduzione alla finanza etica
                        » Definizione
                        _ La storia
                        _ I principi: Il Manifesto della Finanza Etica
                        _ Gli strumenti

Definizione


    # La finanza etica [fonte: SAVE FOR GOOD, Guida per risparmiatori ]
La Finanza Etica è quel pensiero economico contemporaneo che, non potendolo definire altro o contro le tradizionali teorie economiche, ma facendolo in parte proprie, ha come fine l’uso del denaro come mezzo e non come scopo, avendo a riferimento la persona umana.

Tralasciando le complesse spiegazioni sull'Etica, ma facendole proprie e coniugandola con la Finanza, la vera attività etica in finanza è riconducibile a queste affermazioni: non è una modalità di fare beneficenza donando parte degli interessi o dei rendimenti alle associazioni beneficiarie, ma un prestito o un investimento finalizzato allo sviluppo di progetti in cui si riflettono i valori di riferimento ad imprese e soggetti che si fanno carico di obiettivi etici socialmente rilevanti; l’investimento etico porta in sé una denuncia delle attuali storture del sistema economico ed è uno strumento per proporre la ricerca di un nuovo modo di vivere le relazioni economiche; si considera il denaro come mezzo e non come fine; viene rilevata l’importanza e la necessità di facilitare l’accesso al credito soprattutto per le fasce deboli della popolazione per metterle nelle condizioni di sviluppare un proprio progetto di vita dignitoso; il profitto ottenuto dal possesso e dallo scambio di denaro deve essere conseguenza di attività orientate al bene comune e deve essere equamente distribuito tra tutti i soggetti che concorrono alla sua realizzazione; si considera l’efficienza una componente della responsabilità etica, in quanto spinta ad un uso oculato e razionale delle risorse.

La Finanza Etica è, quindi, un vero e proprio approccio alternativo all’idea di finanza, senza però ripudiarne i meccanismi di base (come l’intermediazione, la raccolta, il prestito), ma riformulandone i valori di riferimento (la persona e non il capitale, l’idea e non il patrimonio, l’equa remunerazione dell’investimento e non la speculazione).

La Finanza Etica mira ad introdurre come parametri di riferimento, oltre al rischio e al rendimento, anche il riflesso dell’investimento sull’economia cosiddetta “reale”, a modificare i comportamenti “finanziari” in senso più sociale e a finanziare tutte le attività che si muovono in un’ottica di sviluppo umanamente ed ecologicamente sostenibile; tra queste, quindi, sia le attività tradizionali del cosiddetto settore non profit – cooperazione sociale ed internazionale, ecologia, tutela dei diritti umani, attività culturali e artistiche ecc. – sia quelle più di frontiera come il commercio equo e solidale, l’agricoltura biologica, la produzione eco-compatibile e più in generale tutte quelle attività imprenditoriali che producono sul territorio un beneficio sociale e ambientale.

È evidente che tale pensiero riporta a dignità le attività economiche classiche (produzione e commercializzazione) in cui il lavoro, non il capitale, è fondamentale e il denaro diviene solo uno strumento.

Di fatto, l'eccesso di finanza negli ultimi trent'anni, la finanziarizzazione, ha portato alle distorsioni del mercato, sia esso inteso in modo sociale o capitalistico. La coniugazione tra etica e finanza è da sempre presente nel pensiero economico (le banche sono state fondate dai Francescani per rispondere alla povertà ed all'usura), ma è terminata nella prima metà del XX sec.

Da allora, con la differenziazione tra il momento della produzione e quello della distribuzione, tali idee sono precipitate fino alla necessità di ricostruire un pensiero economico etico. La F.E. da una parte si esprime con strumenti finanziari, cioè i Fondi comuni d'investimento, Banche, Cooperative varie di credito e altre forme; dall'altra cerca d'impostare teorie atte a coniugare sempre più l'attività economico/finanziaria con i diritti d'ogni persona.

      il manifesto della finanza etica



    # Che cos'è la finanza etica? [fonte: Andrea Baranes, "Responsabilità e Finanza"]
Non esiste una definizione univoca di finanza etica, né un quadro legislativo di riferimento a livello internazionale. In particolare, sotto l'ombrello di finanza eticamente orientata è possibile fare rientrare definizione, prodotti e attori molto diversi fra loro.
Ciò è dovuto principalmente alle difformità sociali, legislative, ed economiche che si riscontrano nei diversi Paesi.
In questo capitolo cercheremo di fare il punto su ambiti e definizioni, con un occhio di riguardo per la situazione italiana.

La prima distinzione che è necessario operare riguarda il tipo di strumenti economici e finanziari che vengono considerati, e l'ambito di intervento delle azioni che si vogliono intraprendere che può riguardare quindi:

- Il comportamento complessivo di una banca . Se la si considera come un'azienda, essa in primo luogo è tenuta ad applicare principi di CSR [Corporate Social Responsibility, o Responsabilità Sociale delle Imprese, ndr] all'inerno delle proprie stesse mura, garantendo trasparenza, accesso all'informazione, correttezza verso i clienti, politiche di risparmio energetico e di formazione del personale, contratti di lavoro applicati, ecc...

Valutando il ruolo delle banche come erogatrici di capitale, le conseguenze più importanti dei loro comportamenti si hanno, però, verso l'esterno, e ci si deve rivolgere alla valutazione delle conseguenze dei finanziamenti e delle operazioni in generale delle banche stesse.
Questo secondo ambito di intervento può a sua volta essere suddiviso in:

- Attività bancarie tradizionali (attività creditizie) . Questo campo riguarda essenzialmente le norme, i codici di condotta e le proposte riguardanti l'erogazione del credito, ed in primo luogo la finanza di progetto, settore nel quale le banche hanno una responsabilità più diretta per la gestione del capitale.

- Attività finanziarie . Tutto il mondo degli investimenti socialmente responsabili, i fondi etici, i fondi pensione e così via, rappresentano oggi l'attività principale delle banche in termini di dimensione economica.

L'importanza di quest'ultimo settore si può facilmente dedurre dall'analisi di un bilancio di una qualunque banca di grandi dimensioni: in ciascuno di essi le attività finanziarie e di intermediazione sono ormai preponderanti su quelle tradizionali di raccolta del risparmio ed erograazione del credito.
Se le banche erano nate per garantire l'attività di raccolta e prestiti, è per questo che la finanza etica si concentra maggiormente sull'attività creditizia. In questo ambito, la definizione probabilmente più rigorosa che possiamo darne è quella riportata nel Manifesto della Finanza Etica , promosso a Firenze nel 1998, in occasione del Convegno "Verso una carta d'intenti per la finanza etica italiana".






"Finanza etica e solidale" | Educational Tool Kit
Uno strumento ideato per i Responsabili Finanza Solidale Altromercato e per i Promotori Locali di Banca Etica
realizzato da Ctm Altromercato e Fondazione Responsabilità Etica nell'ambito del progetto Save for Good

















In questo capitolo »

1. LA FINANZA ETICA E SOLIDALE

  # 1.1. Introduzione alla finanza etica
  # 1.2. Il Microcredito e la finanza etica
              per il sud del mondo

          Appendice







Gli altri capitoli »

1. LA FINANZA ETICA E SOLIDALE

2. IL SISTEMA CTM ALTROMERCATO

3. IL SISTEMA BANCA ETICA

4. PROMUOVERE LA FINANZA ETICA E SOLIDALE SUL TERRITORIO