|
1. LA FINANZA ETICA E SOLIDALE
       
Appendice
                       
» Glossario
                        _
Bibliografia
                        _
Sitografia
|
Glossario
[fonte: SAVE FOR GOOD, Guida per risparmiatori ]
Per complessità, vastità e tecnicismo, i termini di seguito non esauriscono il tema della Finanza Etica.
Piuttosto il seguente glossario vuole essere divulgativo e favorire un semplice accesso al tema e fornire concetti base per poter usufruire opportunamente delle informazioni contenute in questa guida.
Banca: È storicamente il più classico degli intermediari finanziari, ossia di coloro che mettono in contatto indirettamente i risparmiatori (portatori di surplus) e coloro che hanno la necessità di avere finanziamenti a vario titolo (portatori di deficit). La sua funzione è quella di raccogliere e di dare gestendo le garanzie: infatti, essa dà le sue garanzie al risparmiatore e ne richiede al creditore. Per questo la banca si definisce anche Istituto di Credito. A questa funzione attualmente se ne stanno aggiungendo sempre più altre: una serie di servizi di custodia, di pagamenti, d'incasso (operazioni accessorie), gestione dei titoli, assicurazioni, consulenze.
Bond: Termine inglese che indica le obbligazioni emesse da autorità locali; negli Usa le obbligazioni emesse da società private, eccetto nel caso in cui l'emittente non fornisca garanzie.
Capitale: Nella teoria economica il termine indica uno stock di risorse materiali ed immateriali disponibili per contribuire al soddisfacimento di bisogni futuri. A livello aggregato (macroeconomico) è lo stock di ricchezza reale di un paese, inclusi i suoi redditi netti verso il resto del mondo. A livello microeconomico è il complesso delle attività reali e finanziarie di un individuo o di un'impresa, al netto delle sue passività. Lo stock di capitale destinato ad essere impiegato nella produzione può essere distinto in due categorie: fisso e circolante.
Commercio: Attività diretta all'acquisto di beni o servizi allo scopo di rivenderli o affittarli dietro pagamento di un prezzo dopo averli eventualmente trasformati.
Commercio Equo e Solidale: Attività commerciale a carattere mondiale il cui l'obiettivo primario non è la massimizzazione del profitto commerciale di pochi distributori, ma la creazione di ricchezza anche per i produttori dei Sud del Mondo di solito poveri e sfruttati per cause economiche, politiche o sociali. Aspetti fondamentali sono la qualità delle derrate prodotte, il pagamento di un prezzo giusto, la sicurezza degli acquisti e il prefinanziamento.
Cooperativa ( di credito) : Società mutualistica di vario genere che svolgono attività in favore dei soci, consumatori o utenti di beni e di servizi (compreso il denaro). Ci si richiama in particolare alle M.A.G. (Mutue di autogestione che sono state la prima forma di F.E. in Italia)
Denaro: E’ il mezzo di pagamento nella compravendita di beni o servizi. Si materializza in monete e banconote.
Distribuzione: Insieme delle attività attraverso le quali un prodotto finito passa dal produttore al consumatore. Il percorso, inteso come conseguenza di passaggi commerciali, seguito dal bene prima di raggiungere il consumatore finale, è detto canale di distribuzione. Il termine indica altresì l'apparato distributivo.
Economia civile, sociale, solidale e capitalistica: sono le quattro correnti di scuola economica che dal tempo dall'Umanesimo si sono affermate rispettivamente in Italia (civile), in Francia (sociale) in Spagna, e successivamente in America Latina (solidale), in Scozia, e successivamente negli USA(capitalistica). Di fatto queste economie seppur hanno inizialmente guardato al mercato in modo etico, si sono poi divaricate in varie correnti di pensiero (tutto sommato le prime tre fanno costante riferimento ad una radice aristotelica in cui la ricerca della felicità, data dalle relazioni umane, si pone alla base del mercato, pur con alcune distinzioni; l'ultima, invece fa espresso riferimento) al capitale e che ha permesso la Rivoluzione industriale. L'economia capitalistica è quella che ha influenzato di più il mercato moderno; tuttavia è da un po' di tempo che si sta ritornando a studiare le prime tre in quanto ci si accorti della limitatezza della proposta della quarta e delle risposte insite nelle altre.
Etica: È quell'insieme di dottrine e riflessioni filosofiche che si occupano del comportamento pratico dell'uomo relativamente al vero bene e a come fare per conseguire lo stesso, sia verso se stessi che verso gli altri. È altresì quella insieme di criteri, il più possibile oggettivi, atti a cercare di giudicare la coerenza e la moralità delle azioni umane. Il comportamento etico dovrebbe essere la normalità ed essere implicito sia nell'agire quotidiano e sia nel linguaggio; ma, come si può rilevare dal pensiero del filosofo Hegel, che "di etica si parla quando questa non c'è più". L'attuale recupero che l'Economia sta facendo dell'Etica è data proprio dalla difficile sostenibilità delle azioni economiche relativamente all'attuale stato dell'umanità; la speranza è che il ripensare l'azione dell'uomo in senso etico serva per la costruzione di un mondo più equo e più giusto.
Fondo comune d'investimento: Insieme di risorse finanziarie messe in comune da un gruppo d'investitori per essere gestite congiuntamente, allo scopo di ridurre i rischi, disporre di una massa di manovra sufficiente per una strategia d'investimento, realizzare specifici obiettivi finanziari, quali un rendimento costante, un rapido incremento patrimoniale. I f. di i. possono essere a capitale fisso (closed end), variabile (open end). In questo secondo caso emettono le proprie parti in relazione alle richieste dei sottoscrittori. Posso specializzarsi in diversi settori produttivi, nei titoli di un determinato paese, in azioni o a titoli a reddito fisso oppure essere misti. Anche la Finanza Etica ha creato i suoi f. di i. che agiscono anche con i principi della Responsabilità Sociale d'Impresa.
Finanza: È la gestione dei flussi finanziari che, provenendo dal sistema economico, tornano allo stesso per incrementarsi costantemente. Di fatto, è la gestione del denaro che deriva sia dal risparmio e sia dagli utili delle attività economiche.
Finanziarizzazione: Il processo di finanziarizzazione dell’economia mondiale è cominciato, con concomitanza con la seconda globalizzazione, nell’ultimo quarto del XX secolo. E’ stato caratterizzato da una rinnovata ed accresciuta importanza del capitale finanziario, libero di spostarsi senza vincoli tra i mercati mondiali, dall’aumento dei tassi d’interesse a lungo termine, a vantaggio dei redditieri, ma a detrimento delle condizioni occupazionali in tutto il mondo e delle possibilità di sviluppo delle economie arretrate. Questo processo ha comportato un aumento dell’instabilità dell’economia mondiale negli anni Ottanta e Novanta, fino all’odierna crisi dei mutui subprime statunitensi, che minaccia l’innesco di una recessione su scala mondiale. La F. è stata accompagnata dall’adozione di politiche economiche neoliberiste, dalle privatizzazioni su larga scala delle economie pubbliche, fino ad arrivare a servizi essenziali come la gestione dell’acqua e dei rifiuti, erodendo il potere decisionale dei cittadini e svuotando il fondamento stesso della democrazia.
Impiego: Nel linguaggio bancario significa prestiti in Euro o in valute a breve o a medio lungo termine concessi alla clientela ordinaria.
Interesse: Interesse che si paga per il prestito di un capitale. Di fatto, è il prezzo del denaro preso a prestito. Gli elementi che incidono sulla determinazione dell'interesse sono: l'importo del capitale prestato, il saggio (o tasso) d'interesse, e il tempo di durata del prestito.
Istruttoria bancaria: Pratica che verifica l'affidabilità di una richiesta di un impiego. Viene fatta sia sui bilanci (merito di credito) e sia con l'analisi aziendale più completa sulla base delle richieste. Nella F.E. tale pratica si completa con un'istruttoria etica valevole a verificare che le finalità e la pratica del richiedente siano corrispondenti ai suoi principi.
Lavoro: Qualsiasi sforzo fisico e mentale dell'uomo rivolto alla produzione. Come tale è un fattore, e precisamente il fattore primario per eccellenza d'ogni attività produttiva. Nella moderna organizzazione economica il L. è dipendente quando è prestato secondo le direttive di un datore di lavoro ed è in stato di subordinazione rispetto a questi e viene remunerato con una retribuzione; oppure indipendente, quando il lavoratore decide in piena autonomia i modi ed i tempi di utilizzo della propria capacità lavorativa, che viene remunerata in maniera non distinta dalla normale attività d'impresa. Una categoria in un certo senso intermedia è rappresentata dal lavoro del Dirigente, che gode d'amplissima autonomia, ma viene remunerato con una retribuzione.
Mercato: Luogo nel quale avvengono le contrattazioni tra gli operatori economici, gli scambi e la formazione dei prezzi. Nella teoria economica il termine perde ogni riferimento a un luogo geografico particolare e indica un insieme di operatori, anche distinti l'uno dall'altro, purché collegati in modo adeguato. L'interpretazione delle funzioni attribuite al M. all'interno del sistema economica varia dalla visione sociale del m. Civile (scuola italiana del XVIII sec. iniziata con Genovesi), a quella apologetica della dottrina classica e neoclassica (iniziata da A. Smith) all'atteggiamento radicalmente critico dei marxisti ortodossi.
Non Bancabili: Sono coloro che, siano essi persone fisiche o giuridiche, sono escluse dalle possibilità di avere rapporti bancari o perché non sono in grado di avere reddito adeguato o perché non possono offrire garanzie. Di fatto, sono i nuovi poveri presenti sempre di più nei paesi occidentali oltre che, come si sa, nei paesi dei vari Sud del mondo.
Povertà: É la condizione di o singole persone nel loro complesso, che si trovano ad avere, per ragioni d'ordine, economico un limitato (o del tutto mancante nel caso della condizione di miseria) accesso a beni essenziali e primari ovvero a beni e servizi sociali d'importanza vitale. La Povertà diventa pauperismo quando riguarda masse che non riescono più ad assicurarsi i minimi mezzi di sussistenza: è questo un fenomeno collegato a una particolare congiuntura economica che porta al di sotto del minimo di sussistenza una gran parte della popolazione. Può essere sia assoluta (con guadagni di meno di due Dollari al giorno) o relativa (pari alla spesa media pro capite in un Paese).
Produzione: Attività economica diretta alla creazione di un bene o di un servizio atto a soddisfare un bisogno. Dal punto di vista tecnico la P. implica una combinazione di fattori produttivi (risorse naturali, lavoro, capitale); dal punto di vista economico, è una nozione variabile da paese a paese, a seconda delle condizioni geografiche, sociali e politiche. La produzione può essere suddivisa, a grandi linee, in agricola, industriale, commerciale e di trasporto.
Raccolta del risparmio: Attività di raccolta mediante la quale gli Istituti di Credito si procurano presso i propri clienti, e dietro il corrispettivo di un interesse, quei fondi che nel bilancio della banca figureranno come risorse finanziarie. Alla raccolta del risparmio, che per le banche rappresenta un'operazione passiva, sono abilitati gli Istituti di Credito e i promotori finanziari abilitati.
Repressione Finanziaria: si ha quando esiste un sistema economico di raccolta del risparmio (tramite banche e/o affini) che reprime, appunto il circolante che non viene destinato - in un ambito virtuoso del sistema economico circolare) - alla creazione ed alla redistribuzione della ricchezza. In un contesto dove non esistono banche, o ne esistono molto poche, il circolante viene speso e non già investito non creando benessere comune.
Ricchezza: Insieme dei beni economici esistenti in un determinato momento in un intero paese oppure nel patrimonio di un soggetto.
Tasso d'interesse: Rapporto tra l'interesse pagato ed il capitale prestato, generalmente riferito al periodo di un anno. Può essere semplice o composto. In questo secondo caso l'interesse dei periodi precedenti si aggiunge al capitale e produce un nuovo interesse.
Terzo Settore o Non Profit: Insieme di soggetti di natura privata, ma volti alla produzione di beni e servizi a destinazione pubblica o collettiva (cooperative, cooperative sociali, associazioni di volontariato, ONG, ecc.) e che non è possibile inserire sia nel Primo settore (le Imprese) e neanche nel Secondo (lo Stato). Oggi si preferisce denominarlo Economia Civile, sociale o Solidaria a seconda dei Paesi.
Trikle down: (letteralmente: del gocciolamento) teoria secondo cui i benefici finanziari alle grandi imprese si rifletterebbero a loro volta sulle imprese più piccole e sui consumatori. In pratica sarebbe una teoria pacificatrice delle coscienze e dei governi che dice che fare diventare ricchi i ricchi fa bene anche anche ai poveri. Come la pioggia, il denaro scende infatti dai piani alti fino ai sottoscala. Altra metafora è quella della marea marina che, quando sale, fa innalzare tutte le barche che in bassa marea giacevano sul fondale.
"Finanza etica e solidale" | Educational Tool Kit
Uno strumento ideato per i Responsabili Finanza Solidale Altromercato
e per i Promotori Locali di Banca Etica
realizzato da Ctm Altromercato e Fondazione Responsabilità Etica nell'ambito del progetto Save for Good
|
|
|