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2. IL SISTEMA CTM ALTROMERCATO
      # 2.3. La finanza solidale attraverso le Botteghe del Mondo
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Aspetti legislativi
                       
» Capitale sociale e risparmio
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Numeri e dati
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Capitale sociale e risparmio
    # Cos'è il capitale sociale di una cooperativa equosolidale?
Il capitale sociale è dato dall’insieme delle somme conferite dai soci per costituire l’azienda, per mantenere ed ampliare l’attività. Acquistare le quote di capitale sociale di una cooperativa vuol dire diventare co-proprietario, cioè socio, insieme alle altre persone che con le quali si condividono motivazioni e finalità che hanno portato alla costituzione dell’organizzazione.
La sottoscrizione di nuove quote di capitale è un modo per rafforzare la cooperativa ed aumentarne la solidità nel lungo periodo. Si tratta di un obiettivo molto importante, perché le cooperative molto spesso soffrono di una scarsa capitalizzazione e di un alto livello di indebitamento.
Il capitale sociale costituisce, inoltre, un canale di finanziamento a costo zero, in quanto il capitale non dà alcun rendimento ai soci. Inoltre, non avendo scadenza predeterminata, consente alla cooperativa di fare investimenti di medio/lungo periodo.
Diventare soci di una bottega del mondo significa rafforzare economicamente l’organizzazione e prendere parte alla sua vita sociale e alle sue scelte strategiche, attraverso l'assemblea dei soci e gli altri ambiti di partecipazione.
La condivisione del rischio d’impresa aumenta la consapevolezza ed il coinvolgimento: il socio vigila affinché le finalità sociali vengano raggiunte attraverso una gestione efficace ed efficiente del patrimonio e dell’attività della cooperativa stessa.
Il capitale sociale può essere anche considerato una misura della fiducia reciproca fra i soci della cooperativa e nei confronti della rete di relazioni cui partecipano i singoli e l‘organizzazione.
    # Il risparmio o prestito sociale di una cooperativa equosolidale
testo
Il prestito sociale costituisce una forma di finanziamento della società cooperativa che si concretizza nell'apporto, da parte dei soci, di capitali rimborsabili, a fronte del quale vengono corrisposti degli interessi.
Le norme definite della Banca d’Italia prevedono che le cooperative possano attivare la raccolta esclusivamente presso i propri soci, e che il risparmio così raccolto possa essere utilizzato per il raggiungimento dell’oggetto sociale della cooperativa stessa.
La cooperativa può avviare la raccolta di risparmio tra i soci, solo se è previsto dal proprio statuto e solo se sono stati predisposti tutti documenti necessari alla corretta gestione.
Sono i soci stessi che definiscono le condizioni economiche e le condizioni generali di gestione del prestito sociale attraverso un Regolamento di gestione che deve essere approvato dall’Assemblea dei soci della cooperativa.
La raccolta di risparmio si configura come un indebitamento verso i soci ed è quindi preferibile, dal punto di vista della solidità della cooperativa, all’indebitamento con le banche. Generalmente ha un costo inferiore, poiché la remunerazione è determinata dagli stessi soci (in Assemblea o nel Consiglio di Amministrazione) rispettando un criterio di equa remunerazione per entrambe i contraenti: i soci risparmiatori e la cooperativa.
Gli interessi corrisposti ai soci persone fisiche sono soggetti alla ritenuta d’imposta agevolata al 12.5%.
(legge 133/2008)
"Finanza etica e solidale" | Educational Tool Kit
Uno strumento ideato per i Responsabili Finanza Solidale Altromercato
e per i Promotori Locali di Banca Etica
realizzato da Ctm Altromercato e Fondazione Responsabilità Etica nell'ambito del progetto Save for Good
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